Immagina.

Come saremmo belli lì fuori con l'aria sul viso, la pelle evanescente di desideri, le labbra troppo distanti, la luce dei tuoi occhi brillanti ai miei passi sui vicoli.

Immagina.

Come mi stringeresti dopo a te, quanto ardore sprigionerebbe il tuo corpo.


Lì fuori.




Assolverò questo mio male nella truce attesa dei giorni di luce.


I primi boccioli sono sempre i tuoi. Tuo il sapore tua l'essenza. Nei riflessi di un maggio lontano ti baciai al sole ed oggi risorgo come allora nell'attesa della mia nuova primavera.

Il calore sulla pelle. La tua.



Scivolo via da me, verso quella voce immonda che mi richiama alla tentazione.





...percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi
...

e tu avrai cura di me.